Obbligo di retribuire il difensore d'ufficio?

Domanda di: Matilde Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026
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Il difensore d'ufficio va sempre retribuito dall'assistito, contrariamente alla diffusa credenza che sia gratuito. L'obbligo di pagamento grava sull'indagato/imputato per l'attività svolta. Solo se l'assistito possiede i requisiti di non abbienza, può accedere al patrocinio a spese dello Stato, nel qual caso lo Stato paga l'avvocato.

Obbligo retribuzione difensore d'ufficio?

Spesso si pensa erroneamente che non comporti alcun costo per l'assistito, ma non è così: il difensore d'ufficio ha diritto a un compenso per la sua attività, che deve essere pagato dal soggetto assistito, salvo il caso in cui quest'ultimo abbia diritto al gratuito patrocinio.

Quando non si paga l'avvocato d'ufficio?

Può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato chi ha un reddito inesistente o molto basso. Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del procedimento è necessario che il reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non sia superiore ad euro 11.493,82.

Chi paga le spese dell'avvocato d'ufficio?

Le spese della difesa di ufficio sono a carico dell'imputato salvo che sussistano i requisiti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Inoltre la difesa d'ufficio viene riconosciuta nei procedimenti penali mentre in quelli civili è riconosciuta solo nei procedimenti davanti al tribunale dei minorenni.

Quando l'avvocato non ha diritto al compenso?

Inadempimento professionale

Se l'avvocato non svolge il proprio lavoro con la diligenza necessaria o viola i doveri professionali, può perdere il diritto al compenso.

AVV. CRISTINA D’OVIDIO - LA DIFESA D’UFFICIO E IL DIFENSORE D’UFFICIO