Domanda di: Monia De Santis | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026 Valutazione: 4.2/5
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In Cina, la pena di morte viene eseguita principalmente tramite fucilazione (il metodo più comune) e iniezione letale, con quest'ultima che sta diventando più diffusa per alcuni tipi di crimini, e le esecuzioni richiedono la conferma della Corte Suprema del Popolo, escludendo donne incinte e minori.
In Cina esistono due tipi di condanne a morte: immediata: prevede che dopo la condanna capitale si abbiano da 3 a 10 giorni per ottenere l'eventuale grazia, l'esecuzione avviene al massimo dopo una settimana dall'eventuale rigetto dell'istanza. In genere le esecuzioni avvengono alle ore 10.
Chi è stato l'ultimo condannato a morte in Italia?
L'ultima esecuzione capitale in Italia avvenne all'alba del 4 marzo 1947 a Torino, quando Francesco La Barbera, Giovanni Puleo e Giovanni D'Ignoti furono fucilati per la strage di Villarbasse. Questo evento si verificò poche settimane prima dell'entrata in vigore della Costituzione italiana (1° gennaio 1948), che abolì definitivamente la pena di morte per tutti i reati, anche se nel frattempo ci furono altre condanne a morte comminate ma non eseguite.
Quando un cinese muore il corpo viene cremato e le ceneri conservate in una urna ("gu hui xian") che, di solito, è tenuta fino al giorno delle esequie ("zang li") in una cella chiusa a chiave all'interno della funeral home.