Domanda di: Sig. Ilario Marino | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Chi assiste un malato, definito caregiver familiare (o informale), è solitamente un parente che offre supporto gratuito e quotidiano, occupandosi di igiene, terapia, pratiche burocratiche e supporto emotivo. In Italia, chi assiste un familiare non autosufficiente (spesso con Legge 104) ha diritto a tutele lavorative, permessi, congedi retribuiti e bonus economici.
Questa figura viene identificata come il Caregiver: un familiare che occupa un ruolo informale di cura, supporto e di vicinanza e che è partecipe dell'esperienza di malattia del malato e che si impegna nelle attività quotidiane di cura della persona.
L'importo e le modalità di accesso possono variare in base alla regione e al Comune di residenza, ma spesso è legato all'ISEE del caregiver e alla gravità della disabilità dell'assistito. Legge 162: assicura un assegno mensile di circa 800 € per l'assistenza domiciliare.
Quanto deve essere l'ISEE per avere il bonus caregiver?
L'ISEE per il "Bonus Caregiver" varia molto in base alla misura regionale o nazionale, ma i requisiti più recenti indicano spesso un ISEE familiare fino a 15.000 euro per il bonus più consistente (fino a 400€), richiedendo anche un reddito personale basso (es. 3.000€/anno) e l'assistenza prevalente (almeno 91 ore/settimana) per il futuro bonus statale previsto dal 2027, mentre altre misure regionali possono avere soglie più alte (fino a 50.000€) o diverse fasce di reddito, necessitando sempre l'attestazione ISEE e la certificazione della disabilità della persona assistita.
Se cerchi una figura professionale qualificata e regolamentata, la badante resta la soluzione ideale. Se invece stai già fornendo assistenza in famiglia, il ruolo di caregiver può essere vissuto con soddisfazione ma richiede spesso supporto esterno per non gravare solo su una persona.