Domanda di: Dr. Kayla Fontana | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Lo yoga è generalmente sconsigliato in presenza di infortuni acuti, gravi patologie articolari o della colonna vertebrale, ernie discali non stabilizzate, osteoporosi grave e disturbi cardiovascolari o circolatori (specialmente per stili intensi come il Bikram). È necessaria prudenza o il parere medico in gravidanza, in casi di ipertensione e durante stati infiammatori acuti.
Lo yoga può apportare benefici sia alla salute mentale, riducendo lo stress e migliorando il benessere in generale, sia alla salute fisica aumentando la forza, la flessibilità e l'equilibrio ed apportando altri benefici alla nostra salute fisica, in particolare in caso di mal di schiena.
Dalla 1° alla 13° settimana di gestazione, gli asana consigliati sono posizioni che lavorano sulla stabilità, sulla consapevolezza del pavimento pelvico, sull'apertura del diaframma e semplici tecniche di respirazione, com posa della dea, posizione del Gatto e posizione della Montagna.
Papa Francesco disse in una sua omelia: «Una seduta di yoga non potrà insegnare a un cuore a “sentire” la paternità di Dio, né un corso di spiritualità zen lo renderà più libero di amare. Questo potere ce l'ha solo lo Spirito Santo […]
La Chiesa teme che lo yoga, con le sue radici nelle religioni orientali, possa introdurre concetti e pratiche incompatibili con la fede cattolica. Un'altra preoccupazione espressa dalla Chiesa riguarda l'uso dello yoga come sostituto della preghiera e della meditazione cristiana.