Domanda di: Ing. Maika Costa | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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La chemioterapia è usata per curare tumori solidi e del sangue, distruggendo le cellule maligne, bloccandone la crescita o riducendone le dimensioni. Viene prescritta per eliminare il cancro, prevenire recidive post-chirurgia, ridurre masse pre-operatorie o palliare sintomi in stadi avanzati, basandosi su tipo di tumore e stadio.
Nel linguaggio comune il termine chemioterapia è utilizzato soprattutto per indicare le più comuni cure farmacologiche utilizzate contro il cancro (chemioterapia antineoplastica).
FOLFIRINOX: un acronimo che rappresenta i farmaci utilizzati che sono il 5-fluorouracile (5-FU), la leucovorina (folinato di calcio), l'irinotecan e l'oxaliplatino; CAPOX: questo è un regime di chemioterapia che include capecitabina e oxaliplatino.
Grazie alla sua capacità di agire in tutto il corpo, la chemioterapia è particolarmente utile per trattare tumori diffusi (metastatici) o per prevenire recidive dopo un intervento chirurgico.
I più usati sono la gemcitabina, l'oxaliplatino, la doxorubicina ed il sorafenib, ma si possono usare anche altri farmaci. I regimi di combinazione sono caratterizzati dall'associazione di più farmaci, secondo schemi diversi.