Per chi lavora Borromini?

Domanda di: Miriam Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Sotto il pontificato di Urbano VIII, nel 1642, in qualità di architetto responsabile dell'Università di Roma Borromini iniziava i lavori per Sant'Ivo alla Sapienza, chiesa riconosciuta all'unanimità da parte degli studiosi dell'artista, l'opera più compiuta, il simbolo della sua originale concezione estetica (Bruno ...

A cosa si dedica Borromini?

Francesco Borromini, nato Francesco Castelli (Bissone, 27 settembre 1599 – Roma, 2 agosto 1667), è stato un architetto italiano originario dell'odierno Canton Ticino. Operante quasi esclusivamente a Roma, egli è tra i principali esponenti dell'architettura barocca.

Quali sono le caratteristiche delle architetture di Borromini?

Le caratteristiche della sua tecnica sono: la cura dei dettagli, il gusto del piccolo contrapposto al grande, l'uso di materiali comuni, quali gesso e mattoni, per dimostrare la sua semplicità, la ricerca e costruzione di spazi capaci di allargare illusionisticamente anche spazi molto ristretti, la linea curva come ...

Dove lavora Borromini?

Borromini (1599-1667), nacque a Bissone. Trasferitosi a Milano, iniziò a lavorare come scalpellino. Nel 1614 si recò a Roma, per entrare nella bottega di Maderno, suo lontano parente. La sua prima attività si svolse dunque accanto all'architetto, nei cantieri di San Pietro e di Palazzo Barberini.

Qual è l'opera più importante di Borromini?

La Chiesa di Sant'Agnese in Agone a Piazza Navona

La cupola, incorniciata da eleganti torrette, costituisce una delle sue composizioni migliori anche se, prima di essere completata, l'incarico gli venne tolto e riaffidato a Rainaldi e Bernini.

Francesco Borromini