Secondigliano, quartiere periferico a nord di Napoli, è tristemente noto per essere stato uno dei principali centri di spaccio e criminalità organizzata della camorra, spesso associato mediaticamente alla faida di Scampia. Storicamente, è un'area popolare con un'importante tradizione culturale e religiosa, segnata anche dalla tragedia del crollo del 1996.
Nel corso del XVII secolo, Secondigliano si distinse anche per l'industria della macellazione delle carni suine, con particolare riferimento alla produzione del celebre salame di Secondigliano, che godeva di una reputazione consolidata a livello internazionale.
Le zone 167 devono il loro nome proprio alla legge che le ha istituite: quella del 18 aprile 1962, n. 167 appunto. Parliamo quindi degli anni Sessanta, un periodo di forte crescita economica e demografica per l'Italia.
Secondo l'ultimo report di Immobiliare.it aggiornato al mese di giugno 2024, comprare casa tra Scampia, Secondigliano e Capodichino può costare da 1.275 a 1.963 euro al metro quadro, con una media complessiva di 1.445 euro al metro quadro.
A Napoli bisogna prestare attenzione ai borseggiatori sui mezzi pubblici e nei luoghi affollati, evitando di ostentare oggetti di valore (orologi, gioielli), facendo attenzione ai motorini che sfrecciano nei vicoli e alle truffe (come il gioco delle tre carte). È consigliabile evitare zone isolate e poco illuminate di sera, come la Stazione Centrale e alcune parti dei Quartieri Spagnoli e del Rione Sanità, e usare mezzi di trasporto ufficiali.