Domanda di: Ing. Pericle Vitale | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Enea è celebre principalmente come eroe troiano, protagonista dell'Eneide di Virgilio, noto per essere fuggito da Troia in fiamme e aver viaggiato fino al Lazio, dove ha fondato la stirpe che ha dato origine a Roma. Considerato il pius Aeneas per la sua devozione agli dei e al destino, è noto per la sua resistenza, il senso del dovere e la mitica storia d'amore con la regina Didone.
Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero molto valente, fu un eroe troiano secondo solo a Ettore, ma assume un ruolo di minor rilievo all'interno dell'Iliade di Omero.
Enea è l'uomo giusto e il politico saggio che assolve ad una responsabilità più grande, complesso è quindi il rapporto con i nemici a cominciare da Turno e da Lauso, figlio di Mezenzio. Con Eurialo e Niso Virgilio racconta mirabilmente la forza dell'amicizia e di un amore che solo la morte può fermare.
Enea ci insegna la forza della resistenza che contraddistingue ogni uomo e donna sulla Terra, anzi direi ogni forma vivente, animale e vegetale. Come dice Andrea Marcolongo: …non ci si può tirare fuori mai. Bisogna resistere invece, e ancora.
Come l'esule troiano, le sue peripezie e il suo viaggio possano essere un esempio e un simbolo della conquista di sé. Dal numero 26 de «La ricerca», “Il senso dell'orientamento”.