Un docente può essere licenziato per giusta causa o giustificato motivo, inclusi gravi violazioni disciplinari (aggressioni, atti dolosi, assenteismo), scarso rendimento protratto, inidoneità all'insegnamento, mancato superamento del periodo di prova o gravi condotte sui social. Il licenziamento può avvenire con o senza preavviso a seconda della gravità.
Il licenziamento può essere disposto per condotte che violano in modo grave i doveri del docente. Tra queste rientrano atti dolosi con danni all'amministrazione, alla scuola, agli studenti o alle famiglie.
Quali sono i motivi per cui puoi essere licenziato?
Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.
Un'insegnante di ruolo, anche se in molti credono il contrario, può essere licenziato. Come spiega La Legge per Tutti, il licenziamento di un docente a tempo indeterminato può avvenire per via della commissione di uno degli illeciti disciplinari che la legge spiega.
I professori possono essere denunciati per reati come abuso dei mezzi di correzione, maltrattamenti (fisici o psicologici), violenza sessuale, e per comportamenti che costituiscono diffamazione, ingiuria, o omissione di denuncia di reati di cui sono a conoscenza, potendo portare a conseguenze civili (risarcimento danni) e penali, oltre a sanzioni disciplinari, soprattutto se agiscono contro gli studenti in modo lesivo o li umiliano ripetutamente, configurando un danno alla loro integrità psicofisica e morale.