Domanda di: Sig. Kai Russo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Lo svenimento può essere associato a stress emotivo, paura, dolore molto intenso, assunzione di alcuni farmaci, droghe o alcol, iperventilazione, ipoglicemia o improvvisi cali di pressione, convulsioni o al fatto di essersi alzati improvvisamente in piedi.
Lo svenimento, noto anche come sincope, è una perdita improvvisa di coscienza, che si verifica quando la pressione sanguigna cala e l'ossigeno non raggiunge in quantità sufficienti il cervello. In alcuni casi, lo svenimento può essere confuso con un attacco epilettico.
Prima dello svenimento, alcuni soggetti avvertono stordimento o capogiri. Altri possono presentare nausea, sudorazione, offuscamento della vista o visione a tunnel, formicolio di labbra o polpastrelli, dolore toracico o palpitazioni. Meno di frequente, il soggetto sviene all'improvviso, senza segnali d'allarme.
I sintomi più comuni sono debolezza, pallore, sudorazione fredda, polso debole e, infine, perdita di conoscenza. Per shock si intende la grave conseguenza del mancato arrivo del sangue ai tessuti dell'organismo.
È bene però andare in Pronto Soccorso se prima dello svenimento si sono avvertite palpitazioni (possibile aritmia) o se si è avvertita una mancanza di fiato; se si è sentito dolore generale (in particolare al petto) o se si sviene da sdraiati.