Domanda di: Dr. Tommaso Mariani | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'inquinamento del suolo provoca una reazione a catena.
Altera la biodiversità dei suoli, riduce la materia organica del suolo e la capacità del suolo di agire da filtro. Contamina anche l'acqua immagazzinata nel terreno e nelle acque sotterranee e provoca uno squilibrio dei nutrienti del suolo.
L'inquinamento del suolo può essere contrastato col rimboschimento dei territori forestali o mediante procedimenti di bonifica. La porzione di terreno inquinata può essere rimossa tramite escavazione e posta in zona di confinamento in modo che non si abbiano rischi per gli esseri umani o ecosistemi sensibili.
L'inquinamento del suolo: quando un terreno è inquinato? Definire un terreno inquinato equivale ad affermare che il suolo in questione non è compatibile con la vita in seguito alla rilevazione nello stesso di sostanze chimiche, tossiche, cancerogene o radioattive.
La terra inquinata si ha quando si rilasciano nell'ambiente sostanze chimiche nocive, scaricando in mare o nei fiumi i prodotti di scarico delle industrie, la plastica e i rifiuti, abbandonando rifiuti nell'ambiente, utilizzando in modo massiccio diserbanti e pesticidi.
Quali sono le principali sostanze inquinanti del terreno?
I fertilizzanti, gli idrocarburi, le diossina e i solventi organici sono composti considerati inquinanti del suolo. Ad essi si aggiungono le acque di scarico, i metalli pesanti e i rifiuti non degradabili.