Domanda di: Ing. Mercedes Bianco | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(13 voti)
La signoria è la risposta alla crisi interna del comune, infatti, nacque proprio nel momento in cui la lotta fra le fazioni comunali erano giunte ad un punto di non ritorno e rischiavano di compromettere l'esistenza del comune stesso.
La caratteristica principale di tutte le signorie era la centralità del signore che viveva a corte e nelle cui mani era concentrato tutto il potere. A corte gravitava tutta una rete di funzionari che dipendevano dal signore che divennero veri e propri mecenati, proteggendo artisti di tutti i generi.
La nascita delle prime Signorie risale alla seconda metà del XIII secolo. A Ferrara il capo della fazione guelfa, Obizzo d'Este, fu proclamato nel 1264 “perpetuo signore” della città. In Toscana le prime manifestazioni del regime signorile apparvero sul finire del XIII secolo a Lucca, con i Malaspina.
Nel Duecento nacquero in Italia le signorie che presero il posto dei comuni. Infatti ogni comune italiano era attraversato da continue lotte intestine. In questo clima di conflitto una famiglia prendeva potere, trasformando così il comune in signoria perché era governata da un signore.
Perché in Italia dai comuni si passo alle signorie?
Dalla seconda metà del Duecento, ai contrasti interni alle città si aggiunsero quelli con i comuni vicini per il controllo del contado. Per superare questo disordine e ritornare alla pace si svilupparono vasti movimenti popolari e sempre più esigenze di un governo stabile e duraturo.