Per quale motivo si può impugnare un testamento?

Domanda di: Fiorenzo D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'articolo 624 del codice civile mette a fuoco i vizi della volontà, costituiti da errore, violenza e dolo, stabilendo che il testamento possa essere impugnato per tali vizi nel termine di cinque anni dal giorno in cui si abbia avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore.

In quale caso si può impugnare un testamento?

Chiunque abbia interesse diretto può impugnare un testamento per invalidità. L'azione di impugnazione consiste nel promuovere un giudizio davanti al Tribunale competente, citando tutti gli altri eredi e legatari. L'azione di impugnazione può essere promossa per due tipi di invalidità: la nullità e l'annullabilità.

Quando il testamento non è impugnabile?

Testamento non impugnabile: i requisiti

Ricordiamo infatti che un testamento olografo, per essere valido, deve essere: olografo: il testamento olografo, ex art. 606 c.c., deve essere interamente scritto a mano dal testatore. Dunque, non deve essere scritto al computer e poi stampato e firmato.

Quando si può chiedere l'annullamento di un testamento?

Quindi l'azione di annullabilità si deve intraprendere entro 5 anni dall'apertura del testamento da parte del notaio. L'azione di nullità invece non ha termini di prescrizione e può essere richiesta in qualsiasi momento, da chi risulta danneggiato dalla successione.

Quanto costa una causa giudiziaria per impugnare un testamento?

Si parte da un minimo di 43 euro (per cause di valore fino a 1.100 euro) per arrivare a 1.686 euro per cause di valore superiore a 520.000 euro. Ad esempio, se la quota di eredità rivendicata da chi impugna il testamento è pari a 100.000 euro, il contributo unificato è di 759 euro.

L'impugnazione del testamento