Per rifare l'impianto elettrico serve la Cila?

Domanda di: Loretta Marini  |  Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026
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Il rifacimento dell'impianto elettrico rientra solitamente nella manutenzione straordinaria e, per usufruire delle detrazioni fiscali (Bonus Casa 50%), è necessaria la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), firmata da un tecnico abilitato. Tuttavia, interventi minori o di sola messa a norma possono ricadere in edilizia libera.

Quando non è necessaria la Cila?

La CILA non serve per i lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione pavimenti/sanitari/infissi senza modificare tracciati) o per gli interventi di edilizia libera, che non alterano la struttura o la distribuzione interna dell'immobile, mentre è necessaria per interventi di manutenzione straordinaria leggera che modificano parti interne (es. tramezzi) e non strutturali, e non per opere più complesse (SCIA, Permesso di Costruire) come nuove costruzioni o interventi strutturali. 

Cosa serve per rifare l'impianto elettrico?

Per poter iniziare l'intervento un tecnico dovrà presentare in Comune la CILA, pratica edilizia necessaria per la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. Il rifacimento dell'impianto elettrico civile può essere, poi, un'occasione per ridistribuire i punti luce in modo da adeguarli alla disposizione dei mobili.

Quale detrazione per rifacimento impianto elettrico?

Il rifacimento dell'impianto elettrico rientra nel Bonus Ristrutturazioni, permettendo una detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute, su un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 anni. Per ottenerla, i lavori devono essere di manutenzione straordinaria, l'impianto deve essere certificato a norma (norma CEI 64-8), e i pagamenti devono essere tracciabili (bonifico parlante). Si può beneficiare anche del Bonus Mobili per l'acquisto di illuminazione LED e arredi collegati.
 

Quali sono le detrazioni fiscali per il rifacimento dell'impianto elettrico nel 2025?

Nel 2025 rifare l'impianto elettrico può essere più conveniente grazie alle detrazioni fiscali ancora in vigore. In primo piano c'è il Bonus Ristrutturazione, che consente una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute, fino a un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Cila: la comunicazione di inizio lavori (SPIEGATA SEMPLICE)