Domanda di: Lucrezia De Santis | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Achille si ritira dalla guerra di Troia nell'Iliade a causa di una profonda offesa subita da Agamennone, il quale gli sottrae la schiava Briseide, scatenando la sua ira. Questo rifiuto di combattere (la "ira di Achille") nasce da una questione di onore e prestigio personale, portandolo a restare nel suo accampamento.
Il mito narra che Achille fu ucciso durante la guerra di Troia da una freccia di Paride che colpì il suo tallone, l'unico punto vulnerabile del suo corpo. Da giovane, per evitare di andare in guerra, Achille fu nascosto dalla madre travestito da donna ma venne scoperto da Ulisse grazie a uno stratagemma.
Per farla cessare, Agamennone è costretto a riconsegnare a Crise la figlia Criseide, che aveva reso schiava. Per compensare la perdita di Criseide, sottrae ad Achille Briseide, la sua schiava preferita. Offeso, Achille smette dunque di combattere con i greci (episodio dell'Ira di Achille).
Achille si ritira dalla guerra per conflitti con Agamennone, ma ritorna in battaglia per vendicare la morte del cugino Patroclo, ucciso da Ettore. Spinto dalla disperazione, Achille riceve una nuova armatura forgiata da Efesto e scatena la sua ira sui Troiani, cercando vendetta contro Ettore.