Perché alcune persone si mangiano le parole?

Domanda di: Dr. Leone Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026
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Mangiarsi le parole (o tachilalia) è un fenomeno legato principalmente a una velocità di eloquio eccessiva rispetto alla capacità articolatoria, spesso causata da ansia, eccitazione, abitudini consolidate o pigrizia dei muscoli facciali. Questa disfluenza porta a non completare i suoni, rendendo il parlato poco comprensibile, e talvolta è associata a pensieri più veloci delle parole stesse.

Quali sono le cause del mangiarsi le parole?

Chi parla troppo in fretta tende a mangiarsi le parole perché non dà il tempo ai muscoli del viso e all'apparato fonatorio di articolare bene ogni suono. La velocità del pensiero è spesso superiore a quella delle parole: si parla troppo velocemente, ma così facendo si perdono pezzi per strada.

Cosa vuol dire mangiarsi le parole?

Chi si mangia le parole, semplicemente non pronuncia tutte le sillabe che le compongono, ottenendo il risultato, a scuola, in ufficio, al lavoro o quando parla in pubblico, di rendere incomprensibili i suoi discorsi.

Come si dice quando una persona si mangia le parole?

È definita un eco-fenomeno cioè un comportamento imitativo che avviene senza controllo cosciente. L'ecolalia è presente nelle fasi inziali dello sviluppo del linguaggio del bambino ed è anche un sintomo caratteristico di diversi disturbi neuropsicologici.

Quali sono le cause della tachilalia?

Questo disturbo può dipendere da vari fattori, come l'ansia, l'eccitazione, o una semplice abitudine, e in alcuni casi può essere associato a difficoltà nel controllo della respirazione o nella gestione del flusso verbale.

Parlare velocemente e mangiarsi le parole