Perché alcuni sogni si ricordano e altri no?

Domanda di: Ingrid De luca  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Dipende tutto dal nostro cervello .
Come sempre, del resto. Secondo uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori di Lione, coloro che ricordano i sogni hanno un'attività maggiore nella parte del cervello chiamata corteccia pre-frontale e in quell'area del cervello che risponde di più agli stimoli esterni.

Perché non si ricordano i sogni?

La nostra difficoltà a ricordare i sogni potrebbe derivare da un'incapacità ad ascoltare le nostre sensazioni. Proprio perché i sogni provengono dal mondo interno, il fatto di non ricordarli mai potrebbe essere una difesa che attuiamo per non dare ascolto a quello che abbiamo dentro.

Quando uno si ricorda i sogni?

La fase del sonno in cui ci si sveglia è importante, infatti non sogniamo per l'intera durata della notte ma in fasi specifiche che si alternano nel corso del sonno. Perciò se il risveglio avviene in una delle fasi in cui si sogna (le fasi REM) è più probabile riuscire a ricordare il sogno.

Perché i sogni si scordano?

La carenza di noradrenalina ci impedisce dunque di trattenere il ricordo dei nostri sogni. Se stiamo sognando, appena prima di svegliarci, magari in modo brusco (ad esempio al suono di una sveglia), i livelli di noradrenalina si bloccano e ricordare le immagini del sogno ci diventa praticamente impossibile.

Cosa accade nel nostro cervello quando si sogna?

Dopo alcune ricerche e diversi studi, si è capito che, nelle persone che ricordano i sogni, è interessata una specifica area cerebrale, la corteccia frontale, con una specifica frequenza elettrica, mentre in chi poi rammenterà ben poco, la zona cerebrale coinvolta era la corteccia temporale destra.

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