La prima vertebra della colonna vertebrale, atlante, deve il suo nome a questo personaggio, poiché essa sostiene il cranio così come il titano regge la sfera celeste.
Atlante viene condannato a reggere sulle spalle la volta del cielo, mentre Menezio e gli altri Titani sono incatenati e cacciati nel Tartaro. Così si compie il destino di “Atlante dal cuore violento” e del fratello Menezio, punito “per via della sua arroganza e forza senza pari”.
Figlio del titano Giapeto e della oceanina Climene, Atlante era anch'egli un titano (i titani erano esseri giganteschi e fortissimi, e appartenevano alla prima generazione degli dèi) e reggeva sulle sue spalle la volta celeste; di qui l'espressione che si usa ancor oggi “reggere sulle spalle il peso del mondo”.
Il mito di Atlante: colui che sorreggeva sulle spalle il globo terrestre. Atlante, noto anche col nome originale di Ἄτλας, è un personaggio della mitologia greca. La narrazione mitologica ce lo descrive come figlio di Giapeto e Climene; altri, invece, ritengono che Atlante sarebbe figlio di Zeus e Climene.
Una immagine poco dissimile ci porge di lui la Teogonia esiodea: Atlante abita l'estremo occidente al limite della terra, presso le Esperidi e davanti alla casa della Notte dove la notte e il giorno s'incontrano; colà egli porta il cielo col capo e con le instancabili mani.