Domanda di: Sig. Arturo Giordano | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Camminare abbassa la pressione arteriosa rafforzando il cuore, che diventa più efficiente nel pompare il sangue, e migliorando l'elasticità dei vasi sanguigni, riducendo così la resistenza periferica. Questa attività aerobica favorisce la vasodilatazione tramite l'ossido nitrico, abbassa i livelli di stress e aiuta a controllare il peso, riducendo la pressione arteriosa sistolica in media di circa 4 4 mmHg.
Camminare aiuta ad abbassare la pressione arteriosa, a controllare il rischio di diabete di tipo2, a tenere il peso nei limiti desiderabili. Una passeggiata di un'ora a quattro chilometri all'ora, per esempio, fa spendere fra le 100 e le 200 calorie e fa bruciare almeno sei grammi di grasso.
Praticare attività fisica regolare e moderata, come una passeggiata o un allenamento leggero di resistenza, può favorire la circolazione sanguigna e quindi prevenire l'ipotensione. Ascoltate il vostro corpo ed evitate sforzi eccessivi.
Se si cammina, la pressione scende fino a circa 20 mmHg, se viene garantito un buon drenaggio venoso. Diversi fattori sono importanti per il ritorno venoso al cuore.
Una pressione di 112/60 mmHg è considerata ai limiti inferiori della norma, con una pressione sistolica (massima) normale e una diastolica (minima) che si avvicina ai valori bassi (ipotensione), ma generalmente non è preoccupante se non ci sono sintomi come vertigini, debolezza o affaticamento. Valori ottimali sono <120/80 mmHg, quindi 112/60 è un valore accettabile per molti, specialmente se si è giovani, sportivi o longilinei, ma è bene monitorare eventuali sintomi e consultare un medico se persistono o peggiorano.