Perché c'è il numero chiuso a Medicina?
Domanda di: Romolo Esposito | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026Valutazione: 4.2/5 (23 voti)
Il numero chiuso (o programmato) a Medicina in Italia esiste principalmente per garantire un'alta qualità della formazione accademica, limitando gli accessi in base alle risorse didattiche, strutturali e ai posti negli ospedali per il tirocinio. Mira inoltre a pianificare il numero di medici in base al fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale.
Perché la facoltà di Medicina ha un numero chiuso?
La legge del numero chiuso
Una svolta non soltanto per Medicina, ma per gran parte delle facoltà a carattere scientifico, che sanciva il principio di relazione tra il numero di studenti e la capacità delle singole strutture di ospitarli, la disponibilità dei professori, la possibilità di svolgere laboratori e lezioni.
Chi ha deciso il numero chiuso in Medicina?
Il numero programmato nazionale a livello nazionale è stato introdotto per la prima volta con la Legge 264/99, attualmente in vigore, del Ministro Zecchino, a seguito della sentenza numero 383/98 della Corte Costituzionale che richiedeva la valutazione delle modalità di accesso al mondo universitario.
Come si entra a Medicina per l'anno 2025-2026?
La riforma elimina il tradizionale test nazionale di ammissione iniziale. A partire dal 2025, tutti gli studenti potranno iscriversi liberamente al primo semestre del corso di Medicina. La selezione sarà effettuata al termine del semestre in base ai risultati ottenuti negli esami universitari.
Dove si entra più facilmente in Medicina?
È più facile entrare a Medicina nelle università del Sud Italia (come Catanzaro, Messina, Palermo, Bari) o in atenei più piccoli e meno richiesti, dove c'è meno concorrenza rispetto alle grandi città come Roma o Milano, sebbene i punteggi minimi varino ogni anno. Altre opzioni includono l'estero (Romania, Bulgaria) o corsi affini (professioni sanitarie, biotecnologie) che hanno meno concorrenza.
L'Italia è uno stato o una nazione?
Perché è bello insegnare?
