Perché chi canta prega due volte?

Domanda di: Marina Testa  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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“Chi canta, prega due volte” è una massima che si fa risalire a Sant'Agostino, anche se il vescovo di Ippona aveva scritto più precisamente che “il cantare è proprio di chi ama”. Il concetto comunque è assimilabile e non a caso tutti i riti sacri, in ogni religione, prevedono il canto.

Cosa vuol dire che chi canta prega due volte?

Chi canta bene prega due volte. Detto attribuito a sant'Agostino († 430), indicante che il canto ben fatto raddoppia l'efficacia della preghiera. Pare che questo detto gli sia venuto in mente alla scuola di sant'Ambrogio, suo padrino o simile, che ha cominciato a porre le basi del canto nella liturgia latina.

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Chi diceva che chi canta prega due volte?

Sant'Agostino rimarcava l'importanza del canto con l'ormai celebre frase “Chi canta, prega due volte”, anche se il Vescovo d'Ippona aveva scritto più precisamente che “Il Cantare è proprio di chi ama”. In ogni caso, quello tra canto e preghiera è un legame indissolubile, consolidato nel tempo.

Cosa dice Sant'agostino sul canto?

Siamo stati ammoniti di cantare al Signore un cantico nuovo. L'uomo nuovo sa qual è il cantico nuovo. Il cantare è espressione di gioia, e, se pensiamo a ciò con un po' più di attenzione, è espressione di amore. Perciò colui che sa amare la nuova vita, conosce anche un cantico nuovo.

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