Perché ci fu la bonifica dell Agro Pontino?

Domanda di: Tosca Amato  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il motivo principale per cui l'Agro Pontino è rimasto per secoli impaludato è dato dalla impossibilità di naturale deflusso a mare delle acque, sia meteoriche che sorgive (abbondantissime queste ultime ai piedi dei monti), nonché la giacitura dei terreni, alcuni dei quali sotto il livello del mare e gli altri poco al ...

Come è stato bonificato l'agro pontino?

Fu un'opera immensa: dal 1926 al 1937, per bonificare l'agro, furono impiegate ben 18.548.000 giornate-operaio con il lavoro di cinquantamila operai, reclutati in tutto il Paese. Dopo aver compiuto il lavoro di dicioccatura, fu poi necessario dissodare tutto il terreno.

Cosa fece Benito Mussolini per bonificare le paludi dell Agro Pontino?

Durante una sua visita presso l'area di bonifica nel 1932, Mussolini annuncia anche il progetto per la fondazione di una nuova città da edificarsi in luogo della ex palude: sarebbe stata di lì a poco battezzata con il nome di Littoria (l'attuale Latina).

Quando è iniziata la bonifica pontina?

Nel 1918 il Genio Civile di Roma concluse gli studi per la bonifica idraulica integrale dell'Agro Pontino e della parte sommersa dell'Agro Romano, bonifica che fu affidata a due Consorzi: uno dei quali è proprio quello delle Bonifiche Pontine, che iniziò ad operare nel 1923.

Chi ha bonificato le paludi in Italia?

Il 20 giugno 1912 (Nitti-Sacchi n. 712) si decideva un maggiore impegno per il sud Italia e più attenzione per i bacini imbriferi. Ettore Sacchi inaugurava il principio e il termine della "Bonifica Integrale" che prevedeva l'obbligo, dopo l'esecuzione delle opere idriche, di recuperare i terreni all'agricoltura.

Agro Pontino - Parte 1 - Le Paludi Pontine