Domanda di: Eufemia Romano | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Ci si ubriaca per ragioni psicologiche legate alla ricerca di piacere, riduzione dello stress, gestione di ansia/depressione o conformismo sociale. L'alcol agisce inibendo il sistema nervoso e stimolando il circuito della gratificazione (dopamina/endorfine), creando una temporanea euforia e disinibizione che porta a ignorare i problemi e abbassare l'autocontrollo.
Perché continuiamo a bere alcolici? Dal punto di vista fisiologico, assumere alcol riduce l'ansia, e provoca un senso di euforia perché stimola il “centro del piacere” o “circuito della gratificazione”.
Le principali cause dell'alcolismo sono legate a fattori genetici, ambientali e psicologici. Uno degli aspetti poco conosciuti legati alla dipendenza alcolica è la familiarità; numerosi casi infatti evidenziano una predisposizione genetica a sviluppare alcolismo.
L'alcol rende più difficile per le aree cerebrali controllare l'equilibrio, la memoria, il linguaggio ed esprimere giudizi con conseguente maggiore probabilità di lesioni e altri esiti negativi. Il consumo a lungo termine di alcol causa alterazioni ai neuroni, come la riduzione delle loro dimensioni.
Quando si è sbronzi ci si avvicina al proprio sé autentico. Gli altri lo conoscono e, piuttosto, lo riconoscono. I soggetti ubriachi, invece, si sentono rapiti da forze e volontà superiori, sfoderando lati del carattere inediti. Che però sono quelli più sinceri.