Domanda di: Lia Martino | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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Avere un gemello significa nascere durante lo stesso parto da un'unica gravidanza, condividendo un legame biologico o genetico unico con un altro individuo. Possono essere omozigoti (identici, stesso patrimonio genetico) o eterozigoti (fraterni, simili come fratelli). Questo legame implica la condivisione dello sviluppo fetale, la nascita e spesso una stretta relazione relazionale e di crescita.
L'unico dato certo per una diagnosi di gravidanza gemellare è l'ecografia che, come ci dicono le linee guida, in assenza di complicanze la prima ecografia deve essere effettuata intorno all'undicesima-dodicesima settimana di gravidanza.
Non c'è un più grande o un più vecchio in una coppia di gemelli. Da un punto di vista anagrafico, in Italia, nei certificati di assistenza al parto (CedAP) nelle nascite gemellari risulta l'ordine di nascita, quindi in un parto gemellare c'è un primo nato, un secondo nato, ecc..
La sindrome del gemello scomparso è definita come la perdita spontanea di un gemello in una gravidanza multipla, che si verifica tipicamente nel primo trimestre. Questo fenomeno può verificarsi sia in gemelli identici (monozigoti) che in gemelli dizigoti.