Domanda di: Gilda Martini | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Al contrario il rischio di un debito IRPEF è alto e concreto per chi ha una doppia CU, Certificazioni Unica, relativa all'anno di imposta su cui effettuare il calcolo: bisogna, infatti, sommare i valori contenuti in entrambi i modelli e ricalcolare l'imposta sulla cifra totale.
Se la sommatoria dei due redditi è fino a 28.000 euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 25%, se invece il reddito e oltre i 28.000 ma entro i 50. ooo euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 35%. Se, invece il reddito complessivo supera i 50.000 euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 43%.
Quindi se si cambia lavoro si rischia di avere una doppia certificazione unica che produce un debito nella dichiarazione dei redditi. Questo perché ogni sostituto di imposta applica l'IRPEF sulle somme che eroga calcolato solo sul reddito con lui prodotto.
Se rientri in una delle condizioni elencate, avrai sicuramente ricevuto due o più certificazioni uniche: questo comporta l'obbligo di compilare la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due datori di lavoro, o sostituti d'imposta, ha inviato il conguaglio IRPEF al termine del contratto.
Per evitare di ritrovarsi con importi a debito in sede di conguaglio di fine anno, risulta opportuno chiedere al datore di lavoro, al committente, o al sostituto d'imposta in generale (può trattarsi anche di un ente previdenziale, ad esempio l'Inps, quando corrisponde la disoccupazione), in sede di tassazione mensile ...