Domanda di: Luce Parisi | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
(40 voti)
La cistite persistente dopo il Monuril può dipendere da batteri resistenti all'antibiotico, un'infezione causata da altri microrganismi (funghi/virus), o da una forma non batterica/infiammatoria. Anche scorrette abitudini, cause anatomiche o una diagnosi errata possono provocare la persistenza dei sintomi, rendendo necessaria una visita urologica e un'urinocoltura.
I sintomi clinici generalmente scompaiono dopo 2-3 giorni.
Nelle infezioni acute delle basse vie urinarie (cistiti, uretriti non gonococciche) sostenute da germi sensibili al MONURIL, una sola dose di prodotto (2 g di principio attivo nel bambino) è sufficiente a determinare la guarigione dell'episodio.
Monuril è generalmente ben tollerato, ma può causare effetti collaterali come nausea e diarrea. Se non si nota un miglioramento significativo entro 24 ore dall'ultima dose è consigliabile contattare il medico per un'ulteriore valutazione e possibili esami aggiuntivi.
Ci sono tre ragioni principali per cui una IVU potrebbe non rispondere al trattamento antibiotico: resistenza agli antibiotici del batterio causante l'infezione, utilizzo di antibiotici sbagliati per trattare l'infezione, o una diagnosi errata.
Spesso, sia le cistiti che le infezioni delle vie urinarie tendono a tornare a causa di scorrette abitudini alimentari e comportamentali, all'uso improprio di antibiotici, malformazioni congenite o acquisite dell'apparato urinario.