Domanda di: Sig.ra Luce Sartori | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Tuttavia, quando si tratta del copiare a scuola, di dubbi non ce ne sono: si tratta senz'altro di una colpa, perché impedisce di distinguere il vero merito di ciascuno, imbroglia le acque, falsifica le valutazioni e, di conseguenza, compromette l'intera riuscita dell'insegnamento, e anche il suo valore.
Copiare a scuola è ritenuto soprattutto un danno a scapito di chi copia (34% circa) e in generale un comportamento che danneggia tutti, perché contro le regole (29% circa). Oltre il 10% invece, pensa che il copiare a scuola non danneggi alcuno, ritenendolo un comportamento ammissibile.
Uno studente copia per tre motivi: 1) è sicuro che senza l'aiuto del bigliettino non sarebbe in grado di farcela; 2) non ha capito niente dell'argomento oggetto del compito; 3) non aveva nessunissima voglia di studiare.
Stando a quanto affermato dalla rivista scientifica americana Science, copiatura ed emulazione sono i metodi di apprendimento più rapidi ed efficaci. Sia per l'intelligenza umana, che geologica, che artificiale. Questa tendenza spesso considerata da perdente, può invece essere la chiave del successo.
Per quanto riguarda copiare o non fare i compiti, i prof non possono punirti con un brutto voto, l'articolo 4 dello Statuto degli Studenti parla chiaro: “Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto”... non a caso c'è il voto in condotta!