Domanda di: Sig. Rufo Bruno | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Esso assume per il regista molteplici forme, poiché veste i panni di un enigma da risolvere per poter ritornare a casa, si presenta come un piccolo ricordo capace di sancire l'andamento di un'intera esistenza, oppure si mostra come una dimensione da trascendere per mettere in connessione due cuori lontani.
Secondo la relatività ristretta, la misura degli intervalli di tempo non è assoluta, ma relativa all'osservatore. Quello che è uguale per tutti gli osservatori in sistemi di riferimento inerziali è, infatti, il valore dalla velocità della luce: c = 299792458 m/s che è dunque una costante fisica fondamentale.
Secondo la Teoria della Relatività di Einstein, lo spazio ed il tempo si deformano in prossimità di corpi molto massicci, come stelle o pianeti, oppure quando un corpo si muove a una velocità tanto elevata da essere comparabile a quella della luce. In tali situazioni lo spazio si “accorcia” ed il tempo “rallenta”.
Per Einstein il tempo è sempre stato relativo. Ciò è dovuto a un fenomeno descritto dalla relatività generale, noto con il nome di dilatazione temporale gravitazionale. Questo effetto è il risultato dell'interdipendenza tra massa dell'oggetto e campo gravitazionale generato.
L'illusione è la nostra realtà. Perché del mondo là fuori vediamo il poco che i nostri occhi sono in grado di vedere e ci aggiungiamo quello che il cervello vuole farci credere. Il risultato è una rappresentazione delle cose che non è reale per niente.