Domanda di: Giacobbe Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Evitare o tagliare i latticini dalla dieta può comportare una minore assunzione di alcuni nutrienti, soprattutto calcio e iodio, che si trovano in gran parte nei latticini. Allo stesso modo, quando si segue una dieta vegetariana o vegana rigorosa, questo può comportare una minore assunzione di vitamina B12.
Nel complesso, quindi, possiamo dire che il consumo di latte e latticini nelle quantità previste dalle linee guida (1-3 porzioni giornaliere da 125 milllitri per latte e yogurt e 1-2 settimanali da 100 grammi di formaggio fresco o 50 grammi di formaggio stagionato alla settimana) non ha effetti marcati sulla salute ...
Il latte inoltre potrebbe contenere pesticidi e altre sostanze contaminanti e potenzialmente cancerogene. Il legame tra la dieta e il rischio di cancro è reale e concreto quindi eliminare latte e derivati dalla propria alimentazione può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare alcuni specifici tipi di tumore.
Gli effetti più comuni che si verificano dopo l'ingerimento di latticini sono la nausea con conseguente vomito e la diarrea osmotica, ossia quando le feci si presentano come acquose e dall'odore particolarmente acre; talvolta però, si verifica anche l'esatto contrario, ovvero la stipsi o stitichezza.
L'esame diagnostico più diffuso per accertare l'intolleranza al lattosio è il test del respiro o breath test, un esame non invasivo che consiste nell'analisi dell'aria espirata dal soggetto prima e dopo la somministrazione di una dose di lattosio.