Domanda di: Dr. Gregorio Lombardo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Alcune persone accusano il fatto di non SENTIRE la necessità di bere. La mancanza di sete o adipsia, è una condizione transitoria per i più ma può anche essere sintomo di disturbi di salute anche gravi come: TUMORI AI BRONCHI. IPONATRIEMIA (malattia metabolica che causa abbassamento di sodio-sale nei liquidi)
La mancanza di equilibrio idrico, infatti, può portare diversi deficit del funzionamento dell'organismo. Uno di questi è l'alterazione dei battiti cardiaci, che diventano più frequenti dando origine a una fastidiosa tachicardia. Inoltre, la disidratazione si accompagna spesso a vertigini e capogiri.
Non a caso, un altro segno che in chi beve troppo può far sospettare l'intossicazione da acqua, è lo sviluppo di edema o gonfiore degli arti. Questi segnali deboli però possono peggiorare e, in tal caso, si manifestano i sintomi tipici dell'iponatriemia: Nausea e vomito.
Il cervello, infatti, è formato per l'85% da acqua, elemento particolarmente necessario nei tessuti ad alta attività metabolica: una disidratazione anche moderata, quindi, porta a stanchezza e riduzione di concentrazione, oltre che mal di testa e rallentamento nell'esecuzione di compiti semplici.
Bere sempre a piccoli sorsi: bere tanta acqua tutta in una volta sola non è certamente il modo giusto di idratarsi, anzi può essere persino controproducente in quanto può affaticare i reni. La scelta migliore è di un sorso ogni quarto d'ora, utile anche per regolare i processi metabolici.