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Che cos'è il metodo sperimentale in fisica?
sperimentale, mètodo Procedimento che si affermò nell'indagine scientifica a partire dagli inizi del 17° secolo. Consiste nel sottoporre le ipotesi scientifiche a procedure di controllo sperimentale, che servono a confermarle (nel qual caso le ipotesi si trasformano in leggi scientifiche) o a confutarle.
Qual è il primo passaggio del metodo sperimentale di Galileo?
Il metodo induttivo La prima fase del metodo viene chiamata da Galileo le “sensate esperienze”. Si tratta di un momento in cui si osserva la natura, si misurano le caratteristiche degli elementi che influiscono sul fenomeno, si raccolgono i dati e si formula l'ipotesi di spiegazione.
Che tesi sosteneva Galileo Galilei?
Galileo era un seguace di Copernico (l'astronomo secondo cui il Sole, non la Terra, occupa la posizione centrale nell'Universo) e trovò nelle sue osservazione astronomiche prove inconfutabili a favore della tesi eliocentrica.
Quali sono i due pilastri su cui deve basarsi il metodo per la conoscenza della verità?
1) Evidenza: questa regola afferma che l'essere umano deve accettare e riconoscere tutto ciò che appare chiaro e distinto, quindi evidente. 2) Analisi: si basa sulla suddivisione del problema nelle sue parti più semplici ed elementari.
Qual è il più importante contributo alla scienza da parte di Galileo?
Personaggio chiave della rivoluzione scientifica per aver esplicitamente introdotto il metodo scientifico (detto anche "metodo galileiano" o "metodo sperimentale"), il suo nome è associato a importanti contributi in fisica e in astronomia.
Cosa dice Galileo Galilei sulla matematica?
Secondo Galilei la matematica è il linguaggio con il quale Dio ha creato il Mondo. La matematica costituisce, per Galilei, la logica della fisica e si pone come uno strumento di scoperta scientifica, Poiché essa permette di avanzare nuove ipotesi sui fenomeni.
Quale fu la più grande scoperta di Galileo Galilei?
L'invenzione più importante attribuita a Galileo risulta essere il telescopio . Esso però non era nient'altro che un cannocchiale, un'invenzione innovativa che qualche anno prima era stata sviluppata anche da alcuni ottici olandesi.
Quando la Chiesa chiede scusa a Galileo Galilei?
Il processo a Galileo Galilei, sostenitore della teoria copernicana eliocentrica sul moto dei corpi celesti in opposizione alla teoria geocentrica, sostenuta dalla Chiesa cattolica, iniziò a Roma il 12 aprile 1633 e si concluse il 22 giugno 1633 con la condanna per "veemente sospetto di eresia" e con l'abiura forzata ...
Come si chiama quello che ha inventato la matematica?
La matematica viene dall'Oriente e fino a quasi tutto il medioevo è sempre stata un prodotto orientale: la Grecia antica si può considerare la periferia dell'Oriente. Archimede di Siracusa (287?-212 a.C.) è il più “occidentale” matematico antico, ma i suoi riferimenti culturali erano tutti orientali.
Perché esiste la matematica?
ci aiuta a pensare con la nostra testa! Innanzitutto, partiamo con il dire che la matematica è la scienza dei numeri e delle forme. Poi possiamo dire che la matematica ci aiuta a capire come funziona il mondo ed di aiuto a tutte le altre scienze come la fisica, la chimica, l'informatica…
Cosa c'entra la matematica con la natura?
La Natura abbonda di forme dalle complesse simmetrie geometriche, basate su leggi matematiche, che attirano lo sguardo umano, come quella bilaterale, che caratterizza la quasi totalità del regno animale, noi compresi. Di grande bellezza la simmetria raggiata delle stelle marine e quella pentamera di molti fiori.
Che cosa ha fatto di importante Galileo Galilei?
Acquisì informazioni precise sulla superficie della luna, stabilendo che presentava delle irregolarità Studiò la Via Lattea, che si rivelò un insieme di stelle lontanissime, che allargavano i confini dell'universo. Scoprì i quattro maggiori satelliti di Giove, osservando che anche i pianeti possono avere dei satelliti.
Come si concluse il processo di Galileo Galilei?
La denuncia venne rinnovata dopo la pubblicazione del Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo (1632), un'opera scopertamente filocopernicana. Questa volta il processo si concluse con la condanna di Galileo per "veemente sospetto di eresia" e con la sua drammatica abiura davanti ai Padri Inquisitori.
Perché Galileo diede alla sua opera il titolo di Saggiatore?
L'autorità ecclesiastica assecondava così il gioco di Galileo che, scegliendo come titolo Il saggiatore, cioè la precisissima bilancetta degli orefici, intendeva rimarcare le approssimazioni della libra, che altro non era in latino se non la stadera da mercato.
Cosa ha fatto Galileo Galilei in fisica?
Acquisì informazioni precise sulla superficie della luna, stabilendo che presentava delle irregolarità Studiò la Via Lattea, che si rivelò un insieme di stelle lontanissime, che allargavano i confini dell'universo. Scoprì i quattro maggiori satelliti di Giove, osservando che anche i pianeti possono avere dei satelliti.
Dove e quando Galilei approfondisce la conoscenza della matematica e della fisica?
Nel 1581 si iscrive alla Facoltà di Medicina di Pisa, ma questi studi non lo appassionano e ritorna a Firenze dove approfondisce, con l'aiuto di Ostilio Ricci, la conoscenza della matematica. Nel 1585, a Pisa, Galileo fa la sua prima scoperta: scopre l'isocronismo delle oscillazioni del pendolo.
Che teoria sostiene Salviati?
Filippo Salviati (1571-1620), astronomo e nobile fiorentino, è aperto sostenitore della teoria eliocentrica; egli contesta il principio d'autorità cui si appella Simplicio ed illustra a Sagredo, in modo chiaro e comprensibile, i fondamenti scientifici del modello copernicano.
Quale tesi scientifica di Galileo viene condannata dalla Chiesa è perché?
La decisione messa a verbale fu soltanto quella di ammonire Galileo affinché non insegnasse il copernicanesimo se non come soluzione matematica, chiedendogli di non considerarla come il sistema cosmologico che rappresentava la realtà dei fatti.
In che rapporto stanno scienza e fede secondo Galilei?
Secondo lui scienza e fede si conciliano in quanto sono entrambi strumenti per comprendere la stessa verità che proviene da Dio. Come scrive nella Lettera a Madama Cristina di Lorena granduchessa di Toscana, sia la Sacra Scrittura che la Natura sono emanazioni dirette del volere divino: […]
Perché il metodo scientifico è detto anche sperimentale?
Il metodo sperimentale è un modo per capire e per dimostrare perché accadono certi fenomeni in natura. Questo metodo si chiama sperimentale perché si basa su esperimenti. Questo metodo lo ha introdotto tanti secoli fa (nel 1600) uno scienziato italiano che si chiamava Galileo Galilei.