Domanda di: Dott. Mirco Longo | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Nobili, regine e faraoni dell'Antico Regno (tra il 2700 a.C. e il 2192 a.C.) si contornavano gli occhi con una sostanza nera e cremosa, il kohl, per proteggerli dai batteri portati dalle mosche e per non farsi abbagliare dalla forte luce del sole nel deserto.
Il trucco vero e proprio consisteva nell'applicare sugli zigomi terre rosse, hennè o cinabro; sulle labbra veniva applicata ocra estratta da licheni o molluschi per dare un tono rosso vivo; gli occhi venivano colorati con il kohl, la fuliggine o la polvere di antimonio, applicati con appositi bastoncini dalla punta ...
Per mantenere la pelle sempre morbida e idratata si usava stendere sul corpo una miscela di creme a base di natron, alabastro, miele e sale marino, mentre per colorare il corpo, le unghie e le labbra, veniva utilizzata l'ocra rossa diluita con grasso e resine, così da mantenere l'epidermide nutrita e luminosa.
Secondo il coautore degli studi, Michael Habicht, un egittologo dell'Istituto di Medicina Evoluzionistica dell'Università degli Studi di Zurigo, le ricerche precedenti sulle antiche mummie egiziane hanno suggerito che l'altezza media degli uomini intorno a questa data sia stata di circa mt 1.70.
Pelle marrone chiara, naso mediterraneo, occhi e capelli scuri: sono le caratteristiche dei volti di tre antichi egizi mummificati, maschi di circa 25 anni di età, vissuti in diversi periodi a partire da circa 2.800 anni fa.