Con le grandi emigrazioni, intorno all' ottocento, la tela blu di Genova arrivò in America dove venne utilizzata per creare abiti da lavoro per i minatori. Ed è proprio qui che il nome originario cambiò da in blue jeans. Il termine jeans venne poi utilizzato per disegnare non il tessuto ma un modello di pantaloni.
Non tutti conoscono la storia dietro questo colore: infatti i jeans, essendo di cotone, sarebbero bianchi; il classico colore blu è dato dall'indaco, colorante naturale della pianta Indigofera Tinctoria.
Di sicuro c'è che il jeans divenne popolare negli Stati Uniti durante la corsa all'oro negli anni Cinquanta dell'Ottocento. Levi Strauss, proprietario di un negozio di San Francisco che vendeva bottoni, fili e tele per tende, inizia a realizzare con quel tessuto pantaloni resistenti per i minatori.
La prima comparsa è stata rintracciata in un articolo di “Oggi” del 30 agosto 1956 (cfr. GDLI-Suppl. 2004, s. v. jeans). A quest'altezza cronologica i blue jeans hanno già una lunga storia alle spalle, che proprio in Italia affonda le sue radici.
Secondo gli storici, la differenza tra denim e jeans va ricercata soprattutto nel colore delle fibre impiegate. Nel denim il filo dell'ordito era blu, mentre quello della trama era bianco o écru, mentre nel jeans trama e ordito erano dello stesso colore, quasi sempre blu.