Cosa deve fare il datore di lavoro con il numero di protocollo?

Redazione Pubblicato il

Per rispondere a questa domanda, torniamo al nostro PUC, il numero di protocollo univoco del certificato, un dato indispensabile sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, che dovrà utilizzarlo per scaricare il certificato medico dalla sezione del sito dell'Inps dedicata.

Chi comunica il protocollo malattia al datore di lavoro?

Il lavoratore deve documentare l'assenza per malattia tramite la certificazione rilasciata dal medico curante e (specie se previsto dal regolamento aziendale), deve tempestivamente comunicare all'azienda il numero di protocollo del certificato elettronico rilasciato dal medico.

Chi deve comunicare il numero di protocollo del certificato medico?

Il lavoratore mantiene soltanto l'obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato inviato telematicamente dal proprio medico curante. Tale norma e divenuta definitivamente operativa dal 13 Settembre 2011.

Come comunicare numero protocollo?

Al lavoratore, resta comunque l'obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato ricavabile o tramite i servizi online di INPS previo inserimento e richiesta credenziali e Pin all'istituto, o tramite medico curante che ha redatto e inviato telematicamente il certificato medico.

Quanto tempo ho per comunicare il numero di protocollo?

In ogni caso, infatti, l'invio del certificato medico o la comunicazione del relativo codice devono avvenire al massimo entro 48 ore dalla comunicazione dell'assenza dal lavoro.

Come funziona la malattia? Quanto si viene pagati e cosa deve fare un lavoratore?

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Cosa succede se il datore di lavoro non comunica la malattia?

La mancata comunicazione della malattia non comporta effetti sull'indennità di malattia, ma può determinare l'applicazione di una sanzione disciplinare.

Quanto costa al datore di lavoro la malattia del dipendente?

Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera. Successivi giorni di malattia o nei casi di ricaduta fino al 180° giorno = 66,6% della retribuzione media giornaliera.

Cosa vede il datore di lavoro nel certificato di malattia?

Il datore di lavoro può visionare esclusivamente l'attestato di malattia del lavoratore, un documento che contiene tutti i dati del certificato esclusa la diagnosi. Il lavoratore, invece, ha la possibilità di visionare sia l'attestato che il certificato medico comprensivo di tutti i dati relativi alla malattia.”

Quando inviare il certificato medico al datore di lavoro?

Il certificato medico deve essere inviato al massimo entro 2 giorni, e cioè quello relativo al primo giorno di assenza e quello successivo.

Come vengono pagati i primi tre giorni di malattia?

Per i primi tre giorni, detti “periodo di carenza”, non viene erogata alcuna somma da parte dell'istituto di previdenza, e generalmente l'indennizzo è a carico del datore di lavoro stesso, in base alle regole stabilite dal contratto collettivo applicato in azienda.

Cosa fare con numero di protocollo malattia?

Il datore di lavoro, con il numero di protocollo, può trovare il certificato medico e scaricarlo dall'apposita sezione del sito dell'INPS.

Chi manda il certificato medico al datore di lavoro?

Il certificato di malattia non va inviato al datore di lavoro, ma verrà inviato dall'INPS dopo che il medico curante avrà stato visitato il lavoratore. Tra gli obblighi del lavoratore in caso di malattia c'è quello di sottoporsi a visita medica da parte del proprio medico curante.

Come comunicare certificato di malattia all'INPS?

Con la procedura telematica è il medico o la struttura sanitaria ad occuparsi dell'invio del certificato all'ente di previdenza. Il datore di lavoro potrà visionare l'attestazione di prognosi direttamente sul sito INPS o optare per l'invio all'indirizzo di posta elettronica certificata (pec).

Dove Controllare protocollo malattia?

I certificati di malattia telematici possono essere consultati attraverso uno specifico servizio INPS, che permette agli interessati di verificarne anche i relativi attestati.

Come vedere il certificato di malattia avendo il numero di protocollo?

Quando il medico di base invia all'INPS il certificato di malattia, dopo la visita consegna al paziente anche una ricevuta, indicante il numero di protocollo. Con questo codice identificativo del certificato, il paziente lavoratore può collegarsi al sito dell'INPS e, se lo desidera, visualizzare il certificato.

Cosa succede se non mando il certificato medico a lavoro?

Il ritardo dell'invio del certificato all'INPS e quindi al datore di lavoro potrebbe anche comportare un licenziamento, in quanto tali giorni potrebbero configurarsi come assenza ingiustificata.

Chi paga la malattia l'INPS o il datore di lavoro?

In generale, l'indennità di malattia INPS è sempre a carico del datore di lavoro per impiegati/quadri (esclusi quelli del CCNL terziario) e dirigenti.

Quanto ci mette l'INPS a pagare la malattia?

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Chi decide di mandare la visita fiscale?

Chi manda la visita fiscale

La visita fiscale può partire d'ufficio dall'INPS (ad esempio in caso di malattia molto lunga o prolungata), oppure può essere richiesta dal datore di lavoro privato o dall'amministrazione pubblica.

Chi inoltra il certificato di malattia?

Il certificato non deve essere inviato dal lavoratore, ma direttamente dal medico o dal personale sanitario, in via telematica.

Cosa paga l'azienda in caso di malattia?

50% della retribuzione media globale giornaliera percepita dal lavoratore nel periodo mensile scaduto e immediatamente precedente l'inizio della malattia, per i primi 20 giorni; 66,66% ( 2/3) della retribuzione media giornaliera di cui sopra, dal 21° giorno.

Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?

Naspi e malattie invalidanti

Il lavoratore che di colpo si trovi a doversi licenziare per una sopraggiunta malattia invalidante non può percepire la Naspi o disoccupazione perché - come dice la legge - il licenziamento deve provenire dall'azienda e non dal lavoratore.

Quando sei in malattia il sabato e la domenica vengono pagati?

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Quanti giorni si può stare a casa dal lavoro senza certificato medico?

Non è rilevante che per un'intera settimana il dipendente sia rimasto assente senza consegnare una giustificazione ed è parimenti irrilevante che il certificato medico attesti retroattivamente uno stato di malattia iniziato più di una settimana prima.

Quanti giorni di assenza per essere licenziati?

Come prima cosa notiamo che per la fattispecie dell'assenza ingiustificata è previsto il licenziamento “con preavviso” se le assenze si protraggono “oltre i 4 giorni consecutivi”.

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