Perché i commercialisti non ci saranno più?

Domanda di: Giulietta Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026
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La professione del commercialista non scomparirà, ma sta subendo una profonda trasformazione a causa della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale e del calo demografico degli iscritti. Il ruolo tradizionale di contabilità sta venendo sostituito da consulenze strategiche di alto livello, mentre la riforma della professione spinge verso competenze in consulenza aziendale, giuridica, societaria e crisi d'impresa.

Cosa prevede la riforma dei commercialisti?

Ampliamento delle skills e innovazione professionale

La riforma ridefinisce le attività professionali riservate ai commercialisti, includendo non solamente il tradizionale ambito contabile e fiscale, bensì pure consulenza aziendale, giuridica, societaria, giuslavoristica e nella governance delle crisi d'impresa.

Cosa rischia il commercialista?

Cosa rischia il commercialista? Il commercialista è esposto a un alto rischio durante lo svolgimento della professione, in quanto in caso di negligenza o violazione delle norme può essere costretto a risarcire un danno economico, pagare delle sanzioni o subire un procedimento penale in caso di illeciti.

Chi paga l'errore del commercialista?

In tutti questi casi il danno ricade sul cliente sotto forma di sanzioni o interessi, ma la responsabilità è del commercialista. Si parla infatti di responsabilità civile, che obbliga il professionista a risarcire le perdite subite dal cliente.

Un commercialista può fallire?

Dal testo della norma si evince dunque come a seguito della riforma non più solo gli imprenditori commerciali ma anche i professionisti, e quindi anche gli avvocati, potranno essere soggetti alle procedure concorsuali in caso di insolvenza o crisi economica.

Perchè i CENTRI COMMERCIALI sono in CRISI