Le persone depresse bevono alcolici principalmente per auto-medicarsi, cercando un sollievo temporaneo dai dolorosi sintomi della depressione come tristezza, ansia e pensieri ossessivi, sfruttando gli effetti iniziali euforizzanti e disinibitori dell'alcol per fuggire dal dolore emotivo e allentare le inibizioni, ma creando un pericoloso circolo vizioso che aggrava i sintomi depressivi nel tempo e può portare alla dipendenza.
L'assunzione considerevole e regolare di alcol è associata infatti a sintomi depressivi: le persone depresse che bevono alcol, spesso assumono già degli antidepressivi, che a loro volta aumentano il rischio di ricaduta in coloro che stanno cercando di smettere di bere.
L'approccio più efficace per aiutare un alcolista è quello di parlarne onestamente, in modo chiaro, senza accuse o lamentele. Spesso infatti recriminare all'alcolista delle colpe possono portarlo a chiudersi, allontanandolo dal riconoscere il suo problema.
Questo accade perché l'alcol inibisce le zone del cervello che regolano il comportamento e le emozioni; l'innalzamento dei livelli di dopamina, poi, permette alle persone di lasciarsi andare alle emozioni, come al sorriso e al pianto.
Una pericolosa conseguenza della combinazione di antidepressivi e alcol risiede nel fatto che gli antidepressivi possono intensificare gli effetti dell'alcol. Ma, a sua volta, l'alcol può aumentare gli effetti collaterali degli antidepressivi, nonché accentuare i sintomi della depressione.