I femminielli napoletani si recano in pellegrinaggio al Santuario di Montevergine il 2 febbraio, per la festa della Candelora, per rendere omaggio alla Madonna di Montevergine, nota come Mamma Schiavona. Questa tradizione, nota come juta dei femminielli, celebra la Madonna come protettrice degli emarginati, dei diversi e della comunità LGBTQ+.
Perché la Madonna di Montevergine viene chiamata mamma Schiavone?
Nel tempo i napoletani hanno cominciato a rivolgersi alla Madonna di Montevergine chiamandola “Mamma Schiavona” e “Mamma Bruna”, perché il dipinto mostra la Vergine con un incarnato scuro, tanto simile a quello dei mori (servi di origine nord-africana), così vicino alla semplicità del popolo, che ha percepito Maria ...
I pellegrinaggi a Montevergine per rendere omaggio a “Mamma Schiavona” sono una tradizione antichissima. Un rito e un atto di fede molto radicato, non solo in Campania, ma anche in tutto il resto del Sud Italia.
Ogni 2 febbraio, in occasione della festa della Candelora, la comunità LGBT+ si reca in pellegrinaggio al Santuario di Montevergine, nei pressi di Avellino, dove si celebra la Madonna di Montevergine, detta Mamma Schiavona, protettrice degli emarginati e simbolo di inclusione.
Oggi i femminielli si chiamano trans, sono trans come tutti gli altri, chiedono di essere riconosciuti e nominati come donne, rivendicano diritti e sostengono le politiche dell'identità di genere. Si tratta di un vero e proprio taglio delle radici.