Il camino in casa può nuocere alla salute a causa dell'emissione di particelle fini (PM2.5, PM10), monossido di carbonio, IPA e formaldeide, specialmente se la combustione è incompleta o il tiraggio è insufficiente. I fumi nocivi possono causare mal di testa, irritazioni respiratorie e, a lungo termine, rischi cardiovascolari o tumorali, inquinando l'aria interna più di quella esterna.
Come il fumo di tabacco, il fumo di legna contiene particelle fini e ultrafini, monossido di carbonio, formaldeide e anidride solforosa. Il fumo di legna contiene anche ossidi di azoto che possono causare cicatrici nei tessuti polmonari e contiene sostanze chimiche cancerogene come il benzene e la diossina.
Ridurre le emissioni di CO2 e frenare l'inquinamento urbano sono le ragioni per cui in 5 regioni italiane non si possono accendere stufe e camini a legna o a biomassa. La multa per chi infrange il divieto è davvero salata: le amministrazioni più severe prevedono una sanzione pecuniaria fino a 5.000 euro.
Questi composti, se inalati regolarmente, possono causare problemi respiratori, cardiovascolari e aumentare il rischio di malattie croniche, inclusi alcuni tipi di tumore.
Se il caminetto è troppo ermetico o non ha una buona ventilazione, accenderlo mentre si dorme può essere pericoloso. Prima di accendere il caminetto, accertatevi che la stanza sia sufficientemente ventilata e che la ventilazione sia sicura.