Perché i juventini li chiamano gobbi?

Domanda di: Dindo Longo  |  Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026
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Gli juventini sono chiamati "gobbi" principalmente a causa di una vecchia maglia degli anni '50 con un ampio scollo a V che, correndo, creava un rigonfiamento sulla schiena simile a una gobba; il soprannome fu poi diffuso dai tifosi rivali del Torino, ma esistono anche teorie alternative legate alla "Vecchia Signora" (l'anziana Signora con la gobba) o al guardare le altre squadre dall'alto in basso.

Perché si dice gobbi juventini?

Quando i giocatori della Juve correvano, da questa scollatura entrava aria che formava un rigonfiamento sul collo. Come se avessero una gobba sulla schiena! Sono stati i tifosi del Torino a far notare questa particolarità, durante uno dei derby allo stadio.

Perché il gobbo si chiama così?

A protezione di questa buca vi era una piccola 𝙘𝙪𝙥𝙤𝙡𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙥𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙪𝙜𝙜𝙚𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙚 e che dal lato del pubblico faceva sì che non si vedesse nulla, ma ovviamente dal lato dell'attore era aperta. Questa cupola aveva la 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙜𝙤𝙗𝙗𝙖. Ecco perché, simpaticamente, il suggeritore veniva chiamato il gobbo.

Che vuol dire gobbi?

"Gobbi" (plurale di "gobbo") significa letteralmente una persona con la schiena curva o con una protuberanza (gobba), ma nel contesto italiano è famoso come soprannome dei tifosi della Juventus, nato da divise anni '50 che creavano un rigonfiamento sulla schiena, o per ironia sulla loro "vecchia signora", diventando poi un termine di autoironia e orgoglio. Il termine può anche riferirsi a figure portafortuna, come in alcune tradizioni napoletane, o a sinonimo di cose imperfette, come il "cardon gobbo" (cardo gobbo).

Cosa sono i gobbi?

"Gobbi" (plurale di "gobbo") significa letteralmente una persona con la schiena curva o con una protuberanza (gobba), ma nel contesto italiano è famoso come soprannome dei tifosi della Juventus, nato da divise anni '50 che creavano un rigonfiamento sulla schiena, o per ironia sulla loro "vecchia signora", diventando poi un termine di autoironia e orgoglio. Il termine può anche riferirsi a figure portafortuna, come in alcune tradizioni napoletane, o a sinonimo di cose imperfette, come il "cardon gobbo" (cardo gobbo).

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