I magneti si smagnetizzano, ovvero perdono le proprie proprietà magnetiche, quando entrano in contatto con un campo elettromagnetico o subiscono uno shock termo/meccanico, ad esempio per l'esposizione a temperature superiori alla loro temperatura massima di lavoro.
Quando i poli magnetici di un oggetto metallico si trovano allineati nella stessa direzione, si produce magnetismo. La smagnetizzazione si verifica quando si verifica un cambiamento o qualche tipo di disordine nei poli magnetici.
Oltre alla vibrazione, un aumento di temperatura è adatto anche per smagnetizzare i magneti. Ogni magnete ha un intervallo di temperatura fisico in cui mantiene il suo effetto. Questa temperatura operativa massima si chiama temperatura Curie, dal nome del fisico francese Pierre Curie.
Se un magnete permanente non è danneggiato, tenuto a temperatura ambiente, in ambiente asciutto, lontano da radiazioni e campi magnetici esterni, in teoria rimarrà magnetico indefinitamente.
Strofinare l'asta con un pezzo di metallo che è già magnetizzato (ad esempio una graffetta per carta contro una calamita da frigorifero). Appendere la barra verticalmente e colpirla ripetutamente con un martello. L'effetto magnetizzante è più forte se riscaldi l'asta.