Domanda di: Ippolito Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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I disturbi del sonno delle persone che hanno una demenza possono essere causati anche da fattori psico-fisici che non riguardano direttamente la malattia. Ad esempio, La depressione tende a interferire con la qualità o il ritmo del sonno.
È quindi opportuno lasciar loro molto spazio e parlare con voce calma e gentile. Talvolta può essere utile trovare qualcosa con cui possano giocherellare, come per es. un fazzoletto, oppure qualcosa di costruttivo come sbucciare le patate, oppure ancora offrire al malato un bicchiere (infrangibile) d'acqua.
Eszopiclone o zolpidem a rilascio prolungato possono essere utilizzati sia nell'insonnia da fase di addormentamento, sia nel mantenimento del sonno. Bassi dosaggi di zolpidem sublinguale possono alleviare i risvegli notturni. Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate routinariamente.
Tra questi, ad esempio, risultano utili la melatonina, presente in numerosi farmaci sopra il banco (OTC, Over The Counter”). Un altro famraco utilizzato è Trittico, un antidepressivo che è altamente sedativo e che può essere usato in sicurezza a basse dosi per migliorare la qualità del sonno.
Inizialmente la demenza senile provoca occasionali problemi di personalità, lievi problemi di memoria, linguaggio e ragionamento. Con l'evolversi della patologia si ha un peggioramento dei problemi di memoria e l'inizio del declino di una parte delle facoltà cognitive.