Perché i muri esterni delle abitazioni nelle insulae avevano finestre senza vetri?

Domanda di: Ing. Amerigo Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
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Sia per espletare i propri bisogni che per rifornirsi d'acqua, bisognava utilizzare le strutture pubbliche all'esterno. Inoltre, le finestre non avevano i vetri e per ripararsi c'erano solo le imposte di legno, per cui d'inverno o si soffriva il freddo o si stava al buio.

Perché le insulae non avevano i vetri alle finestre?

L'illuminazione era scarsa; nelle insulae le finestre non avevano né vetri, né lastre di mica come nelle domus delle famiglie più ricche; gli inquilini, per ripararsi dal freddo e dalle intemperie, usavano dei teli, delle pelli o degli sportelloni di legno che, però, non lasciavano passare la luce.

A cosa servivano le insulae?

Le insulae sfruttavano infatti, come gli attuali condomini, lo spazio in altezza arrivando a raggiungere nel periodo imperiale, il sesto piano (e oltre), come la famosa Insula Felicles che si elevava su Roma come un grattacielo. Le insulae divennero presto il tipo di abitazione piu' diffuso a Roma.

Come era fatta una insula?

Questi edifici erano composti da un piano terra, in genere destinato a botteghe di vario genere (tabernae), dotate di un soppalco per deposito di materiali e/o alloggio degli artigiani più poveri, e da piani superiori, destinati agli alloggi, via via meno pregiati verso l'alto.

Come erano arredate le insulae?

Infatti le insule erano palazzi, a volte isolate, a volte costituivano una serie di edifici disposti a quadrilatero, con un cortile centrale, porte, finestre e scale sia verso l'esterno sia verso l'interno. Dal III sec.

Le case romane:LE INSULAE