Domanda di: Dott. Max Vitali | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Un bambino che picchia la mamma non agisce per cattiveria o per dispetto. Lo fa perché non riesce a esprimere un bisogno o un'emozione, e quindi reagisce istintivamente. Invece di giudicare o punire, i genitori dovrebbero mostrare fermezza e, al contempo, rimanere rispettosi e presenti.
Se un bambino di tre anni alza le mani sui genitori o vi urla contro è abbastanza normale: considerando che i bambini molto piccoli fanno fatica a comprendere le proprie emozioni e non riescono a empatizzare con quelle degli altri.
Non restate a farvi picchiare, ma allontanatevi. Fate intervenire un'altra persona, mettete in sicurezza il bambino, dichiarate la vostra contrarietà. Il bambino deve infatti capire che usare violenza offende le persone e le ferisce, per questo la soluzione migliore è sempre parlarne.
Alcuni apparecchi elettronici, come il phon, l'aspirapolvere e il ventilatore, danno origine a suoni simili a quelli sentiti dal piccolo quando si trovava nella pancia della mamma (i cosiddetti “rumori bianchi”), perfetti per calmare il bambino, rilassarlo… e magari farlo anche addormentare!
Il gesto nasce dunque dal desiderio di essere rassicurata sul fatto che la mamma c'è ed è sicuro che dopo essere andata via ritorni. Il mio consiglio è di dire alla bambina, che ormai ha un'età che le permetterà di comprendere l'invito, di toccare pure i capelli della mamma ma dolcemente, accarezzandoli.