Domanda di: Ing. Omar Guerra | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il gesto, solo apparentemente affettuoso, consentiva ai maschi di famiglia di “saggiarne” l'alito per controllare che non avesse bevuto vino, violando un'antica legge che equiparava il bere alcolici per una donna all'infamia e all'adulterio, ed era perciò punibile con la morte.
Per i Romani, baciare la mano (o meglio l'anello) era considerato un gesto molto servile e di riverenza. I bambini, inoltre, dovevano baciare la mano del proprio padre. Infine, anche in epoca antica esisteva, come oggi, l'abitudine di mandare bacini a distanza.
Risale a 4.500 anni fa, in Mesopotamia (oggi la zona tra Iraq e Siria). Anche se finora l'origine dell'usanza di baciarsi sulle labbra (e la conseguente diffusione del virus dell'herpes simplex) era fatta risalire all'Asia meridionale di 3.500 anni fa, uno studio sposta di almeno 1.000 anni indietro la pratica.
Il bacio sulla spalla è dolce, romantico e sexy. Può avere un grande impatto emotivo e creare un senso di intimità. Il bacio eschimese consiste nello strofinare il naso contro quello dell'altra persona. È un gesto affettuoso che può avere un significato sia romantico che familiare.
Per loro a inventare il bacio non sono stati gli umani ma gli ominidi. Le scimmie da cui discendiamo, infatti, usavano premasticare il cibo e imboccare i pargoletti aiutandosi con la lingua. È questa la ragione remota e dimenticata per cui il bacio è considerato un segno di amore, di intimità, di dedizione.