Traduco per i NON SARDI: in Sardegna, soprattutto a Cagliari e hinterland, è praticamente impossibile dire la parola "cavallo" senza che ti venga riaposto "TI CODDIRI", che tradotto letteralmente significa "TI TROMBI". Quindi: "Cavallo" -"TI TROMBI".
Sèzzere a caddhu, o semplic. sèzzere (quando dal contesto si può facilmente sottintendere) montare a cavallo o anche stare, specialm. con l'avverbio bene.
Il sardo è una vera e propria lingua ( riconosciuta con legge regionale nel 1997 e nazionale nel 1999), anche se è frammentata in innumerevoli dialetti, distinti per zone o addirittura per paese, a partire dalle quattro varietà principali riconosciute dai glottologi ( campidanese, logudorese, sassarese e gallurese).
eia, gr. εἶα]. – Anticam. esprimeva meraviglia: eia, Calandrino, che vuol dir questo? (Boccaccio); era anche di esortazione o di esultanza, col senso di «orsù, evviva»; con questo valore fu rimesso in uso da G.