Domanda di: Sig. Eriberto Bellini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'esilio della famiglia dei Savoia (che colpiva solo i diretti discendenti maschi) fu adottato solamente per motivi opportunistici e per motivi politici.
Il 9 maggio 1946, a meno di un mese dal Referendum Istituzionale, Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio e parte insieme alla moglie per il suo esilio in Egitto.
Purtroppo il suo Regno è stato funestato da ben due guerre mondiali che portarono a scelte drammatiche; la grande Guerra del 1915-1918 si concluse vittoriosamente, tanto che permise l'annessione del Trentino Alto Adige, della Venezia Giulia, di Trieste, dell'Istria e della Dalmazia.
La fuga da Roma del re d'Italia Vittorio Emanuele III di Savoia e del maresciallo d'Italia Pietro Badoglio (genericamente nota anche come fuga di Pescara, fuga di Ortona o fuga di Brindisi) consistette nel precipitoso abbandono della capitale – all'alba del 9 settembre 1943 – alla volta di Brindisi, da parte del ...
Nel XVI secolo i Savoia spostarono i propri interessi territoriali ed economici dalle regioni alpine verso la penisola italiana (come testimoniato dallo spostamento della capitale del ducato da Chambéry a Torino nel 1563).