Perché il blues e la musica del diavolo?

Domanda di: Isabel Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il blues, fin dalle origini, veniva considerato la "musica del diavolo": suonarlo era ritenuto, da predicatori e benpensanti, un peccato. In realtà, questo genere è una vera medicina dell'anima. Nato nel profondo Sud degli Stati Uniti dai discendenti degli schiavi neri, è un canto di liberazione urlato verso il cielo.

Qual è la musica del diavolo?

La diffusione di blues, la musica del Diavolo, con allusioni piccanti è tale da suscitare il bisogno di dare un nome al fenomeno.

Perché il blues è triste?

Blues nasce dall'espressione "to have the blue devils" (letteralmente: avere i diavoli blu) col significato di "essere triste, agitato, depresso". L'espressione, attestata nella lingua inglese a partire dal XVII secolo, si riferiva in origine allo stato allucinatorio che segue alle crisi di astinenza da alcool.

A cosa si ispira il blues?

Il blues ha radici profonde nella storia americana, in particolare la storia degli afroamericani. Nasce nelle piantagioni del Sud nel 19° secolo: i suoi "inventori" erano schiavi, ex schiavi e discendenti degli schiavi afro-americani mezzadri, che cantavano lavorando nei campi di cotone e nelle piantagioni di tabacco.

Chi non ama il blues?

“Chi non ama il blues ha un buco nell'anima”. Questa scritta apparve sul muro di un vecchio negozio di dischi nel Mississipi. Il blues è definito da molti, la musica del diavolo, per via della leggenda sul talento di Robert Jhonson.

La musica del diavolo, il Blues!