Domanda di: Flaviana Romano | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il cerchio nero nel simbolo olimpico è tradizionalmente associato all'Africa per rappresentare il continente, sebbene tale associazione non sia più ufficiale dal 1951. Pierre de Coubertin scelse i cinque colori (blu, giallo, nero, verde, rosso) più il bianco dello sfondo, poiché presenti in tutte le bandiere nazionali del mondo all'epoca della creazione (1913-1914), simboleggiando l'unione e la fratellanza universale.
Una piccola curiosità sul simbolo delle Olimpiadi: fino al 1951, il Manuale Olimpico Ufficiale riportava una chiara associazione tra colori dei cerchi e i continenti: il nero simboleggiava l'Africa, il blu l'Oceania, il verde l'Europa, il giallo l'Asia e il rosso tutta l'America.
Il significato. De Coubertin, l'ideatore della bandiera olimpica, nella Rivista Olimpica del 1913, spiegò che i cinque anelli si riferiscono ai cinque continenti abitati e che i sei colori (compreso il fondo bianco) sono quelli presenti nelle bandiere di tutto il mondo.
Creati dal barone Pierre de Coubertin nel 1913, sono intrecciati tra loro e ognuno ha un colore diverso: blu, giallo, nero, verde e rosso, su uno sfondo bianco.
La bandiera olimpica è stata inventata da Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi Olimpici moderni, che disegnò il famoso simbolo dei cinque cerchi intrecciati nel 1913 per rappresentare l'unione dei cinque continenti e la fratellanza universale tra gli atleti, con i colori dei cerchi (blu, giallo, nero, verde, rosso) più il bianco dello sfondo che includevano quelli presenti in tutte le bandiere nazionali dell'epoca.