Il cioccolato fondente si chiama così perchè 'fonde' a circa 37°C, che è la temperatura della nostra bocca: infatti quando lo teniamo in mano è solido e nel momento in cui lo mettiamo nella bocca inizia a fondere e non necessita quindi di essere masticato.
Quindi, da dove arriva questo nome?! Ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che lo si deve a Rudolph Lindt (si, il padre del marchio che tutti conosciamo bene) che nel 1879 preparò il primo cioccolato “fondant“, appunto il fondente, ovvero il primo a sciogliersi in bocca… prima di allora infatti bisognava masticarlo.
La prima produzione di cioccolato fondente, avviata a Berna nel 1879, si deve invece a Rodolphe Lindt, mentre a Frank Mars l'invenzione della prima barretta al cioccolato, apparsa a Chicago nel 1923.
Per quanto riguarda i vincitori per l'anno 2022, i migliori cioccolati fondenti sono risultati essere Grancacao 73% di Slitti e il Criollo 80% di Domori, mentre il miglior cioccolato fondente monorigine è di nuovo il Chuao 70% di Domori.
Che succede se si mangia cioccolato fondente tutti i giorni?
Potrebbe scatenare problemi intestinali. I tipi di cioccolato che contengono più quantità di elementi lattiero-caseari e zuccheri aggiunti possono causare problemi gastrointestinali come diarrea, gonfiore, mal di stomaco e gas, specialmente se si è intolleranti al lattosio o sensibilità allo zucchero.