Il cotone ha bisogno di clima caldo, precipitazioni adeguate e poco o nessun gelo per crescere correttamente. Le cattive condizioni meteorologiche nelle principali regioni in crescita dell'India o della Cina, ad esempio, potrebbero creare carenze di approvvigionamento e picchi dei prezzi.
Tra gli svantaggi del cotone c'è quello di perdere nel tempo un pò della originale lucentezza ai colori. La maggior parte dei tessuti che usiamo sono trattati con il sistema di colorazione indanthrene che riduce lo scolorimento del colore. Il cotone tende anche naturalmente a restringersi con il primo lavaggio.
Per i capi di abbigliamento è bene evitare i tessuti sintetici perché non lasciano traspirare la pelle e di conseguenza provocano cattivi odori e problemi alla pelle. Una buon compromesso è dato dalla viscosa, un tessuto artificiale che viene prodotto però con materie naturali come la polpa del legno o la paglia.
Tra i suoi vantaggi troviamo leggerezza, morbidezza, elevate proprietà di assorbimento e resistenza. La sua resistenza meccanica è influenzata dalla presenza di acqua: le fibre umide infatti sono più tenaci di quelle secche.
Le fonti principali sono l'Egitto, il Sudan, Israele, il Tagikistan, l'Uzbekistan, alcune zone dell'India e della Cina, il Perù, l'Australia. Fra i cotoni più pregiati vi è l'egiziano, coltivato lungo il Nilo e nella zona del delta.